Confettura di more

On air: "La leva calcistica della classe '68" Francesco De Gregori



Durante l'estate la formica lavorava duramente, mettendosi da parte le provviste per l'inverno. Invece la cicala non faceva altro che cantare tutto il giorno. Poi arrivò l'inverno e la formica ebbe di cui nutrirsi, dato che durante l'estate aveva accumulato molto cibo. La cicala cominciò a sentire i morsi della fame, perciò andò dalla formica a chiederle se potesse darle qualcosa da mangiare. La formica le disse :<<Io ho lavorato duramente per ottenere questo; e tu, invece, che cosa hai fatto durante l'estate?>> <<Ho cantato>> rispose la cicala. La formica allora esclamò: <<E allora adesso balla>>.
Esopo


Dunque se non si vuole fare la fine della cicale anche l'estate, sotto il Solleone, bisogna darsi da fare. E così all'alba io e mia mamma siamo andati in montagna a raccogliere more riempiendoci di spine di rovo e di tanta aria pulita. La fatica naturalmente non è finita lì, perché la marmellata poi va cotta e Dio solo sa quali pene si passano a luglio, a mezzogiorno, davanti i fornelli; ma siamo sopravvissuti e ora ben 12 barattoli neri come la notte riempiono la dispensa pronti a essere utilizzati durante l'inverno.
Siamo dunque pronti a festeggiare alla grande la giornata nazionale della confettura di more, per maggiori informazioni andate sul Calendario del Cibo Italiano, iniziativa dell'Associazione Italiana Food Blogger.

Ricetta:
1 kg di more (le nostre erano selvatiche, ma vanno bene anche quelle coltivate)
400 g di zucchero semolato
1/2 mela grattugiata 
1/2 limone spremuto

Lavate le more e poi passatele con un passatele con un passaverdura, la polpa di risulta noi la inseriamo comunque nella confettura ma se voi non volete semi nella preparazione eliminatela, in quel caso però dovrete pesare di nuovo il succo ottenuto. Terminata quest'operazione unite lo zucchero, la mela grattugiata e il succo di limone e ponete la pentola (possibilmente dal fondo pesante) sul fuoco e date una prima mescolata per unire tutti gli ingredienti e portate a bollore girando di tanto in tanto.



Da quando inizierà a bollire la confettura dovrà cuocere un'ora e mezza, soprattutto nell'ultima fase dovrete girarla continuamente per evitare che si attacchi. Una volta cotta invasatela in barattoli sterilizzati e asciugati, tappatela e mettetela a testa in giù fino al completo raffreddamento. La confettura si conserva anche per un anno in un luogo buio e fresco, è ottima per crostate ma anche da spalmare su del buon pane.






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