mercoledì 6 luglio 2016

Spaghetti all'Amatriciana - Giornata nazionale dell'amatriciana

On air: "Iron Sky" Paolo Nutini

Oggi per il  Calendario del Cibo Italiano AIFB  si festeggia la giornata nazionale dell'Amatriciana, ambasciatrice è Marica Bochicchio, leggete il suo post post per un escursus completo di questo piatto tipico del Lazio. Su questo blog è già presente la ricetta di questo piatto fin dall'anno scorso, ma io da buon laziale e nipote di pastori non potevo non contribuire a quest'evento.




All'inizio fu la Gricia cioè: pasta, guanciale e pecorino, poi successivamente con l'arrivo del pomodoro in Europa questo piatto fu modificato e nacque l'Amatriciana che tutti oggi conosciamo.


Su questo piatto le dispute accese sono molte: chi mette l'aglio, chi la cipolla, chi il vino, chi l'olio d'oliva e ogni volta che sul web compare una nuova ricetta i commenti sotto di essa si infiammano subito di dissenso. La mia ricetta è molto spartana oltre la pasta infatti conta solo di tre ingredienti: guanciale, pecorino e pomodoro, che naturalmente dovranno essere tutti di eccelsa qualità.


Ingredienti per 4 persone:

400 g di spaghetti (sì lo so, ci vogliono i bucatini ma io non li sopporto e allora uso gli spaghetti)

4 fette di guanciale

80 - 100 g di pecorino romano (le dosi variano a seconda della sapidità del prodotto, quindi assaggiatelo)

400 g di pelati o 300 g di passata di pomodoro

sale e pepe


Pulite le fette di guanciale dall'eventuale presenza di grasso ingiallito e tagliatele a listarelle e non a cubetti, in ogni pezzo devono essere presenti sia la parte grassa che quella magra. A questo punto mettetelo a rosolare in padella (meglio se in ferro) a fiamma abbastanza vivace. Una volta che avrà rosolato e avrà tirato fuori parte del suo grasso toglietelo dalla padella e tenetelo in caldo e poi pulite la padella da tutto il grasso in eccesso.
Unire all'unto rimasto in padella il pomodoro che va cotto per qualche minuto aggiustando di sale e pepe, aggiungete poi alla salsa il guanciale e terminate di cuocere.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e mettetela in una terrina con il pecorino grattugiato e mescolare aggiungendo la salsa. Finito di condire impiattate e servite subito.







3 commenti:

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  2. Complimenti per la foto del guanciale appeso, da noi in veneto appendiamo così salami, sopresse e pascette. La tua versione degli spaghetti, la sola che ci può essere classica....Perfetta !!
    Ciao Erica

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    1. Grazie mille! Lì mancavano salsicce e salsicce perché erano già finiti :D Li produciamo noi con i maiali che allevano mio nonno e mio padre :)

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