Danubio dolce (o salato)

On air: "Ilha Virgem" Jovens Do Prenda



Alcune storie sono destinate a finire anche se noi non l'avremmo mai immaginato e quando ciò accade si rimane sbalorditi e senza più punti di riferimento, ma di storie ne nascono a migliaia, ogni giorno e sta solo a noi decidere di continuare a far sì che esse si raccontino alla nostra vita.

Quelle che vedete sono foto della mia valle, fatte durante il periodo natalizio, è lì che sono nato e cresciuto, ed è lì che lascio il cuore ogni volta che torno a Milano. Lì il cielo è sempre più alto che negli altri luoghi e mi sembra sempre di respirare l'infinito, lì mi piace perdermi nei campi e tra gli alberi per ricordarmi di giorni felici in cui non avevo pensieri e preconcetti.

Per ricordarmi di quel cielo così alto ho voluto fare il Danubio, un lievitato che svetta in alto come quelle nuvole e il vento che gli passa in mezzo.

Il Danubio è una tipica torta rustica partenopea composta da palline di pasta brioche lievitate colme di un ripieno dolce o salato, anche se nel mio caso io l'ho fatto vuoto per fare in modo che duri un po' di più e per inzupparlo nel latte al mattino ma voi potete riempirlo come più preferite.

Ma questa torta non nasce a Napoli, negli anni '20 del '900 il pasticcere Giovanni Scaturchio, torna a Napoli dopo la Prima Guerra Mondiale, portando con sé la moglie salisburghese. In quegli anni nella pasticceria, già rinomata per la Pastiera, i Babà, le Sfogliatelle ricce, cominciano ad essere prodotti anche i Buchteln, il cui nome però, risultando troppo esotico, viene presto italianizzato in Briochina dolce del Danubio.

Successivamente verrà introdotta anche la versione salata ripiena di salame, prosciutto e provola.


Ingredienti

500 g di farina di forza ( io ho scelto la Farina Garofalo 350 )

125 g di uova

125 g di acqua

40 g di zucchero

1/2 cubetto di lievito di birra fresco

10 g di sale 

75 g di burro morbido a temperatura ambiente più un po' 

Piccola premessa: per coloro che non hanno la planetaria l'impasto potete farlo benissimo a mano, anche io l'ho fatto così.

Miscelate insieme uova e acqua. In una ciotola mettete la farina con il lievito sbriciolato ed iniziate ad impastare con un cucchiaio aggiungendo 1/3 del liquido, aggiungete poi lo zucchero e poco alla volta la restante parte del liquido. A questo punto aggiungete il sale e abbandonate il cucchiaio e usate le mani per amalgamare al meglio gli ingredienti. Quando si sarà formata una palla iniziate ad amalgamare il burro poco alla volta sempre impastando energicamente.
Terminato il burro trasferitevi su di un piano leggermente imburrato ed continuate ad impastare per almeno 5 minuti. Formate poi una palla, mettetela in una ciotola e dopo averla coperta con della pellicola per alimenti mettetela a lievitare in frigorifero per almeno 12 ore.
Dopo 12 ore prendete il vostro impasto e dividetelo in 9 palline da circa 90-100 g, a questo punto potete decidere di riempirle con un ripieno salato o dolce, e poi disponetele in una teglia rivestita di carta da forno e mettetele in un luogo tiepido a lievitare per almeno un'altra ora.
Una volta che avranno raddoppiato di volume pennellate la superficie con dell'uovo, spolverizzatele con zucchero di canna o semolato se decidete di farlo dolce e infornate a 180 °C in forno preriscaldato per 35-40 minuti, ma fate comunque la prova con uno stecchino prima di sfornarlo.

Buon fine settimana, Matteo.


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